Diary Of An Exchange Student

« A journey of a thousand miles begins with a single step. »

10 • The Last Step: Visto J-1

By 02:42

L'ultimo passo da fare è ottenere il visto J-1, senza il quale non posso entrare negli Stati Uniti, meglio conosciuto come la più frequente causa di ansia tra exchange student.

Comunque inizio dal principio...
Allora, dopo aver compilato il DS-160 online almeno cinquanta volte perché il sito continuava a bloccarsi e a eliminarmi i dati, ero riuscita finalmente a concluderlo, quando arrivo all'ultimo passaggio e mi accorgo di aver sbagliato a inserire un dato.. Quindi inizio tutto daccapo per la cinquantunesima volta digitando ogni singola cosa attentamente come se potesse scoppiare una bomba se sbagliassi a scrivere qualcosa. Alla fine, dopo circa 3 giorni e 7 ore, ci sono riuscita e ho avuto quindi la possibilità di iscrivermi al sito per richiedere l'appuntamento al consolato americano.
Primo problema: al momento di scegliere la data mi accorgo che l'unica disponibile è il 28 luglio.. decisamente troppo tardi per poter ricevere il passaporto con il visto in tempo per la partenza!
Quindi chiamo il consolato che mi ha consigliato di richiedere un appuntamento urgente, con il quale avrei avuto la possibilità di anticipare il mio appuntamento, scrivendo usa specie di email. Dopo un giorno mi arriva la risposta con scritto che la mia richiesta non era stata accettata e che avrei dovuto controllare almeno 10 volte al giorno il sito, sperando che qualcuno annulli improvvisamente il suo appuntamento.
Dopo essere stata due giorni a ricaricare la pagina web degli appuntamenti, mi sono arresa.. Non aveva senso continuare, nessuno avrebbe cancellato così di punto in bianco il suo appuntamento quindi avrei dovuto spostare la partenza..
20 minuti dopo aver rinunciato di stare attaccata al computer a controllare, mi chiama mia mamma dicendo che per caso era entrata nel sito e aveva trovato l'appuntamento per il 23 luglio alle 8:30 libero! (adesso lo posso dire anche io..mai dire mai!)
E' inutile raccontare quanto ero felice!
Così mi metto a controllare tutti i documenti necessari, tra i quali c'è la fototessera 5cmx5cm.
Prendo il mio righello che non utilizzavo dalla terza elementare e misuro la fototessera: 4,5cmx3,5cm. Ed ecco che arriva il secondo problema: la fototessera è troppo piccola e io ero nel panico.
"Basta rifarla, no?" beh no perché avevo già inserito la foto online nel DS-160 e quella da portare al consolato deve essere uguale. Ho chiamato tantissime volte il call-center del consolato per sapere se era possibile portarne un'altra ma nulla.. non potevo.
Sono andata quindi dal fotografo per farla ingrandire e appena la vede mi chiede "ma è per il visto per gli USA? perché se è così non te l'accetteranno mai".
Già ero nel panico, dopo che quello mi ha detto così stavo per impazzire. Il fotografo ha detto che riusciva in qualche modo a eliminare le ombre e lo sfondo grigio (che vedeva solo lui ma vabbè) e l'ha stampata più grande.
Finalmente avevo tutto pronto!

Vado quindi al consolato con mia mamma alle 8, per non rischiare di arrivare in ritardo e magari perdere il mio turno e.... si, sono una persona ansiosa hahah
Una ragazza alle 8:30 chiama me e altre persone che erano ad aspettare, ci chiede il passaporto, verifica che abbiamo appuntamento e ci fa mettere in fila difronte all'entrata. Uno ad uno poi ci fa entrare, passare dal metal detector e aspettare nella sala d'attesa.
Mi chiamano nello sportello 1, dove una ragazza mi chiede tutti i fogli e la famosa fototessera. Dopo averla scannerizzata e aver osservato ogni singolo millimetro mi dice che proverà a chiedere al console se può essere accettata perché era troppo chiara; il fotografo aveva fatto un casino.
Registro poi le mie impronte digitali e mi risiedo nella sala d'attesa dove dovevo aspettare la chiamata del console. Dopo pochi secondi la ragazza mi richiama e mi dice che la foto non è stata accettata e che dovevo andare a farne un'altra.. (terzo problema..non c'è due senza tre, giusto?)
Quindi in realtà non serve identica a quella del DS-160 e non capisco per quale assurdo motivo il call center del consolato mia vera detto di no.. Comunque esco dal consolato, corro per due chilometri per cercare una macchinetta e faccio finalmente un'altra foto.
Torno al consolato dove mi accettano la foto e mi fanno parlare con il console.
Niente di che, appena lo vedo lui mi dice "hello" e poi inizia a parlare in italiano chiedendomi semplicemente dove vado. Poi fa un timbro sul DS-2019 e mi dice "il tuo visto è stato approvato".
La sensazione di sollievo che ho sentito in quel momento è indescrivibile.. dopo tanta,tanta,tanta,tanta ansia mi hanno accettato il visto e devo semplicemente ritirarlo tra qualche giorno con il passaporto!

Dopo due ore, alle 10, avevo finito finalmente tutto! Non è stato nulla di complicato e l'attesa non è stata pesante perché c'era una ragazza che richiedeva il visto per andare al college a San Francisco con cui ho parlato e un ragazzo exchange che va invece in Missouri che "conoscevo" già perché facciamo entrambi parte di un gruppo di whatsapp degli exchange students!
Comunque non fatevi prendere dal panico come me, fate tante fototessere, e andate tranquilli che è tutto abbastanza facile e poi tutto quello che ho passato si è risolto quindi tanta ansia per nulla! :)





You Might Also Like

0 commenti